gestire i compiti per casa in maniera efficace

Compiti per casa: come insegnare una strategia di lavoro efficace rendendo tuo figlio più responsabile. Quanti pomeriggi hai perso dietro ai tuoi bambini?

Per qualcuno il momento dei compiti per casa è una vera e propria lotta, perché il bambino è svogliato, stanco e sembra non mostrare alcun interesse.

In realtà i bambini devono essere responsabilizzati a comprendere che è un loro dovere quello di impegnarsi a scuola, così come i propri genitori si impegnano sul lavoro.

Compiti per casa: come impostare un piano di studio

Ecco qualche suggerimento per gestire al meglio l’appuntamento con i compiti per casa.

  • Costanza: il bambino dovrà impegnarsi con i compiti ogni giorno allo stesso modo. Senza una routine sarà difficile per lui mantenere un impegno duraturo nel corso dell’anno. Molti bambini hanno bisogno di un tempo di svago dopo la scuola e l’attività sportiva li aiuta nella concentrazione, quindi cerca di pianificare con loro il pomeriggio.
  • No alle distrazioni durante i compiti per casa: crea un angolo dedicato allo studio, uno spazio raccolto e silenzioso. Stabilisci una regola chiara: durante i compiti non si usano cellulari, tv o Play Station. Gli apparecchi tecnologici rallentano i tempi e producono un calo del rendimento.
  • Favorisci la sua autonomia: evita di suggerire le soluzioni di quel complicato problema di matematica, non correggerlo dandogli la risposta giusta, ma sfidalo a trovare la soluzione. Incoraggialo a cercare risposte utilizzando dizionari o computer, ragiona con lui anche con esempi pratici, in tal modo si sentirà più coinvolto e partecipe.

Compiti per casa: poca perfezione e qualche fallimento

  • Non puntare alla perfezione dei compiti per casa: se lanci continuamente messaggi su quanto sia importante essere i più bravi in ogni situazione, se inizi a pretendere sempre il massimo, il bambino crescerà con l’ideale di dover raggiungere la perfezione. Questo alla lunga produrrà frustrazione e bassa autostima e potrebbe sfociare in ansia.
  • Indaga sulle sue resistenze nel fare i compiti per casa: se noti che il bambino ha delle difficoltà nei confronti di qualche materia, prova a parlarne con la sua insegnante per verificare il suo livello di apprendimento. A volte il bambino potrebbe fare più fatica, altre volte sta solo cercando di segnalare una piccola difficoltà. Essere vigili e attenti è il modo migliore per fargli comprendere che voi ci siete e siete pronti a offrire il vostro aiuto.
  • Allenalo al fallimento: ha riportato un brutto voto ai compiti per  casa del giorno prima? Ok, la prossima volta dovrà mostrare più impegno! La sua personalità non crollerà di fronte ad un 2, a meno che il genitore non gli abbia lasciato intendere che dietro quel 2 ci sia dell’altro, ci sia disprezzo e perdita di stima.

Compiti per casa: come aiutarlo

Seguendo questi piccoli accorgimenti, vedrai che piano piano il tuo bambino inizierà a diventare più responsabile e autonomo e imparerà ad organizzarsi da solo. Tieni conto sempre della sua età e del suo livello di sviluppo. Bisogna essere presenti, ma senza invadere troppo il campo e senza correre ad atteggiamenti iperprotettivi.

Non servirà a nulla riportare un bel voto a casa, se non sente di esserselo conquistato da solo. Farà contento i suoi genitori, ma dentro di sè saprà che non è merito suo.

Questi comportamenti, anziché aiutarlo, lo indurranno a credere di non potercela fare da solo e di avere sempre bisogno di un adulto che gli corregga i compiti per casa o che lo aiuti a trovare una soluzione.

Lascialo sperimentare, mettilo di fronte ai suoi limiti e alle sue difficoltà: solo così potrà crescere e maturare. Le piccole sfide della vita partono dai banchi di scuola, perché privarlo di un’esperienza così formativa?

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  1. Penso che seguire sistematicamente questi punti sia un aiuto inestimabile per i figli, e costituisca una lezione valida per tutta la vita!

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