educazione sessuale per bambini

Educazione sessuale: perché è così importante parlare di sessualità ai figli?

Quando si parla di educazione sessuale ai bambini e agli adolescenti, gli adulti storcono sempre un po’ il naso. Si preoccupano che questo possa incentivare un avvicinamento precoce al sesso, che possa procurare traumi e offendere la loro innocenza.

Si crede sempre che sia troppo presto per parlare di sessualità ai bambini, ma i dati indicano tutt’altro. Oggi sono sempre più i ragazzini che entrano in contatto con immagini e video pornografici, facilitati dall’accesso a internet tramite pc e smartphone.

Educazione sessuale per bambini: di cosa si tratta?

Educazione sessuale non vuol dire solo scoperta dei genitali, ma è anche educazione alla fisiologia del nostro corpo, riflessione sull’importanza del rispetto per il corpo altrui ed educazione agli affetti e ai sentimenti.

Un percorso di educazione sessuale svolto già dalla scuola primaria, consente ai bambini di poter avere tutte le informazioni necessarie e adeguate in base al loro livello di sviluppo. Un adolescente che abbia già avuto modo di confrontarsi con i propri genitori su cosa sia il sesso e i rischi di un’attività sessuale precoce, ha meno possibilità di ritrovarsi in situazioni spiacevoli.

Per questo motivo, prima si instaura con i bambini un dialogo sull’amore e la corporeità, prima si previene la possibilità che possa cercare fuori delle risposte ai propri dubbi. Purtroppo oggi molte di queste curiosità vengono soddisfatte attraverso la ricerca su internet. Si finisce così con il visualizzare contenuti su siti pornografici dove, senza nessun controllo, chiunque può accedere a filmati spinti.

Il forte rischio di questo fenomeno, che si sta diffondendo a macchia d’olio, è che i bambini e gli adolescenti crescano con l’idea di una sessualità violenta e pornografica. In questo mondo perverso la donna viene considerata come puro oggetto di piacere per i bisogni dell’uomo.

Qualunque genitore che ritenga eccessiva e fuori luogo l’educazione sessuale nelle scuole, dovrà pertanto riconsiderare la sua opinione. Le statistiche sono chiare: oggi molti bambini nella fase della preadolescenza (verso i 10-11 anni) hanno già visualizzato materiale pornografico on line, esponendosi al rischio di serie e gravi traumatizzazioni.

Ne parla bene anche lo psicoterapeuta Alberto Pellai, nel suo manuale Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet, che vi consiglio di leggere per avere un quadro reale della situazione attuale.

Educazione sessuale e sessualità infantile fino a 3 anni

I bambini sin dalla nascita sono esseri sessuati e prendono presto contatto con i loro genitali. Quante volte ti è capitato di osservare il tuo bambino toccarsi le parti intime, mentre gli cambiavi il pannolino? È del tutto normale, fa parte della comune esplorazione del proprio corpo.

A 2/3 anni i bambini entrano nella cosiddetta fase genitale, periodo in cui compare il gioco genitale. Il bambino inizia l’auto-stimolazione e l’esplorazione dei propri genitali, con lo scopo di calmarsi e procurarsi delle sensazioni piacevoli.

La masturbazione infantile non va in alcun modo repressa, in quanto la sua funzione è quella di migliorare la conoscenza del proprio corpo. Al contrario punire il bambino produrrà solo senso di colpa e vergogna, portando a  maturare l’idea che la sessualità sia qualcosa di pericoloso e riprovevole.

In questa fase iniziano anche le prime domande agli adulti. Spesso i genitori si trovano impreparati ed evitano di parlare di sessualità. I bambini stanno gettando le basi per la costruzione della loro identità e imparano la differenza tra maschi e femmine, processo fondamentale per la costruzione dell’identità di genere.

Sviluppo della sessualità infantile dopo i 4 anni

Verso i 4-6 anni si acquisiscono le norme sociali e si impara che l’intimità è qualcosa di privato e che non è corretto spogliarsi in pubblico. È sempre in questa fase che compare il “gioco del dottore“.

I bambini sono curiosi di conoscere il corpo dei loro amichetti, anche di sesso opposto, ma capiscono che è un gioco che va fatto di nascosto perché gli adulti non approverebbero. Inizia anche il periodo delle parolacce e delle barzellette spinte.

A scuola si confrontano con i coetanei per ottenere le risposte che spesso non hanno dagli adulti. Acquisiscono anche i ruoli di genere, comprendendo i comportamenti tipici dell’essere maschio e dell’essere femmina.

Sviluppo della sessualità infantile dopo i 7 anni

Nel periodo compreso tra i 7  e i 9 anni, i bambini iniziano a sviluppare imbarazzo e vergogna per i propri genitali e diminuiscono le loro domande sul sesso ai  genitori e agli adulti.

Intuiscono che in pubblico non si può parlare di questi argomenti. Quando sono in gruppo sono spinti dal desiderio di dimostrare di essere esperti sul mondo degli adulti e quindi sul sesso. Di frequente parleranno di sesso utilizzando termini impropri o raccontando aneddoti ascoltati dai più grandi.

Leggi anche: Come nascono i bambini? La gravidanza spiegata a tuo figlio

Adolescenza e sessualità: lo sviluppo pre-puberale

Dai 10 anni in poi inizia lo sviluppo puberale, in tempi variabili da soggetto a soggetto. Si entra nella pre-pubertà e iniziano i primi cambiamenti a livello fisico.

Aumenta il forte interesse per la sessualità degli adulti e si cercano informazioni attraverso internet, con gli smartphone e il computer. Avvengono anche i primi approcci con il sesso opposto, ma in modo molto velato e ingenuo, come tenersi per mano insieme.

Adolescenza e pubertà

Verso i 12-13 anni generalmente si entra a pieno nella pubertà. Avviene la maturità sessuale, determinata per i maschietti dalla prima eiaculazione e per le femminucce dalla prima mestruazione (menarca).

Si sviluppa un‘immagine di sè sessualizzata e questo provoca generalmente forte imbarazzo e timore di non essere all’altezza. Sono frequenti i paragoni e confronti con i coetanei rispetto alla propria altezza o allo sviluppo delle proprie forme.

Si definisce l’orientamento sessuale (attrazione sessuale verso l’altro) ed aumenta la masturbazione. È questa la fase in cui compaiono le prime cotte e i primi innamoramenti, che portano ad una prima intimità tra gli adolescenti, fatta di baci e carezze.

Pensare di tenere i figli all’oscuro di tutto questo, soprattutto tenendo conto dei cambiamenti fisici che dovranno affrontare durante la pubertà, è pura utopia. Per questo, per una buona e corretta prevenzione, è necessario stabilire un rapporto di fiducia sin da piccoli, dando ai propri figli la certezza di essere presenti e disponibili per soddisfare ogni curiosità.

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