Aggiornato settembre 2026

Paura dell’abbandono in psicologia

Da dove deriva la paura dell’abbandono e quali sono le sue cause e i sintomi? Stiamo parlando di un problema che interessa molte donne. Ne parlava anche Robin Norwood nel celebre libro “Donne che amano troppo” (link aff). Si manifesta col timore costante di essere lasciate o rifiutate, aspetto che poi agevola la messa in atto di comportamenti che poi finiscono realmente con l’allontanare il partner.

Cause della paura dell’abbandono

Non esiste una causa universale che porta a sviluppare questa problematica, anche se le ricerche sull’attaccamento genitori-figli hanno ormai ampiamente dimostrato come spesso alle spalle ci sia un’infanzia caratterizzata dall’assenza di un genitore emotivamente disponibile e in grado di rispondere ai bisogni d’amore del figlio.

A volte ci sono figure genitoriali violente, con problemi di alcolismo e dipendenza. In altre la violenza psicologica è molto più sottile e difficile da vedersi, ma si riconosce nella continua imprevedibilità e instabilità di uno o entrambi i genitori.

In altri casi si tratta di figlie che hanno vissuto molto presto un abbandono concreto: padri separati che scompaiono nel nulla, padri assenti perché troppo presi dal lavoro o padri ignoti di cui non si conosce neanche il nome. Lo stesso discorso vale anche per le madri.

Quello che sembra comunque accomunare è l’aver dovuto imparare, sin da piccole, che per ottenere visibilità fosse necessario sacrificarsi.

Comportamenti tipici delle donne

Chi vive la paura di essere abbandonata, generalmente presenta schemi relazionali ricorrenti, anche se poi ogni storia merita la sua attenzione e possono esserci tratti più o meno evidenti e specifici.

Nella speranza di trovare qualcuno che possa riempire quell’enorme vuoto lasciato dai propri genitori, si va alla ricerca di un partner verso cui riversare le proprie aspettative magiche d’amore. Tutta l’adolescenza e l’età adulta sarà costellata di relazioni fugaci, imprevedibili, una collezione disperata di uomini sbagliati.

Si è convinte che prima o poi arriverà l’uomo giusto, il salvatore, chi finalmente porrà fine a quel senso di solitudine che tanto spaventa. Spesso ci si sente malinconiche, senza neanche capire il motivo.

Purtroppo si crea una situazione paradossale: le donne che amano troppo finiscono per scegliere puntualmente uomini freddi, poco disponibili, sfuggenti. Il non aver sperimentato in casa una relazione sana con i propri genitori porta ad allontanare potenziali partner con cui instaurare un legame soddisfacente.

Chi non ha mai vissuto il senso di intimità e di complicità, la piena fiducia e il rispetto, l’essere amati, non riesce a tollerare una relazione che abbia tutte queste caratteristiche. Così ci si rifugia in uomini che ci ripropongono un tipo di amore disfunzionale che, per quanto possa far soffrire, è qualcosa che già si conosce. E il nostro cervello ama tutto quello che è già noto e familiare, perchè offre l’illusione di poter avere tutto sotto controllo

Sintomi della paura dell’abbandono

In che modo si manifesta la paura dell’abbandono?

  • controllo eccessivo del partner
  • gelosia e possessività
  • bisogno eccessivo di rassicurazioni
  • relazioni tossiche con uomini poco disponibili
  • scarsa fiducia verso gli altri.

La paura dell’abbandono fa fare cose assurde

Il terrore e la paura dell’abbandono sembrano guidarci in ogni scelta, ma ci sono tanti campanelli d’allarme che dovrebbero farci alzare le antenne.

Quando giustifichiamo continuamente i suoi malumori e il caratteraccio, quando mettiamo sempre in secondo piano i nostri bisogni e i nostri desideri, convinte che siano stupidi, forse stiamo amando troppo e male. La paura di essere lasciate può diventare un’ossessione ed è talmente grande questo terrore che siamo disposte ad accettare di tutto.

Molte donne si ritrovano all’interno di relazioni violente, dove la loro persona viene continuamente umiliata. Più l’altro ci tratta male, più questo ci tiene infinitamente legate a lui, come se da sole non riuscissimo più ad esistere. Si instaura un rapporto di dipendenza malato e distorto, dove giorno dopo giorno annulliamo la nostra persona.

Come posso guarire da un trauma da abbandono?

L’unico modo per guarire da questa ferita è prendere innanzitutto coscienza del problema. Da lì, il primo passo passo da compiere sarà quello di chiedere aiuto, perché sarà necessario un profondo lavoro su di sé.

Con l’approccio EMDR integrato alla terapia sistemico-relazionale, aiuto da anni le donne a riscoprire le cause originarie delle proprie insicurezze. L’EMDR, sciogliendo i nodi traumatici alla base dei propri sintomi, aiuta a sviluppare una maggiore sicurezza in sè e a offrire strumenti utili per creare delle relazioni sane ed autentiche.

Domande frequenti

La paura dell’abbandono si risolve da sola con il tempo?

No. Si tratta di un comportamento automatico che tende a ripresentarsi identico in ogni relazione, fin quando non viene lavorato in terapia.

Dipende sempre da un trauma dell’infanzia?

Sicuramente è collegata ad esperienze traumatiche negative, che possono essere avvenute anche in periodi successivi.

Posso lavorarci anche se sono ancora in una relazione tossica?

Assolutamente. Anzi, il lavoro parallelo apporta benefici anche nella relazione di coppia e consente di verificare se la coppia può essere recuperata.

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Dott.ssa Alessia Fistola, Psicologa e Psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi Abruzzo N°2096. Lavoro esclusivamente online, con pazienti in tutta Italia e all’estero, con un approccio che integra la psicoterapia sistemico-relazionale con l’EMDR.

🌿 Dott.ssa Alessia Fistola — Psicologa Psicoterapeuta Online

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