Nuove dipendenze

Le chiamano nuove dipendenze, simbolo di una società sempre più sola e alla ricerca di emozioni forti.

Sicuramente ne avrai già sentito parlare: le nuove dipendenze riguardano tutti quei comportamenti, quegli stili di vita, abitudini e consumi che sembrano apparentemente normali, ma che diventano fonte di dipendenza per chi li mette in atto.

Si tratta di dipendenze comportamentali che generalmente non procurano senso di allarme o preoccupazione, perché non sono comportamenti illeciti, ma atteggiamenti socialmente accettabili. Le nuove dipendenze si instaurano per colmare dei grandi vuoti di natura affettiva, per provare delle sensazioni piacevoli fuggendo dalla noia, dalla sofferenza, dalle preoccupazioni.

Le nuove dipendenze: quali sono?

L’elenco delle nuove dipendenze è abbastanza lungo e variegato e abbraccia diversi comportamenti:

  • dipendenza da internet (cyberdipendenza) distinta a sua volta in 5 diverse tipologie:
    • dipendenza cyber-relazionale (dipendenza dalle relazioni virtuali)
    • dipendenza cyber-sessuale (utilizzo compulsivo di siti dedicati al sesso virtuale e alla pornografia)
    • dipendenza dal gioco on line (gioco d’azzardo, giochi di ruolo on line, utilizzo di videogame)
    • information overload (sovraccarico cognitivo, ricerca compulsiva di notizie su internet);
  • dipendenza dal lavoro (Workaholic): incapacità di limitare il lavoro alle ore dedicate, eliminazione di ogni altro interesse;
  • dipendenza dal sesso (Sex Addiction): bisogno compulsivo di avere rapporti sessuali con persone diverse;
  • shopping compulsivo: acquisti ripetuti di oggetti, vestiti, cibo, di cui il soggetto non ha realmente bisogno e al di sopra delle proprie capacità economiche;
  • dipendenza dal cibo: patologie alimentari quali anoressia e bulimia;
  • dipendenza affettiva (Love Addiction): bisogno di instaurare una relazione affettiva da cui si diventerà dipendenti.

Fattori di rischio nelle nuove dipendenze

Quali sono le condizioni che possono determinare la strutturazione di un comportamento dipendente? Spesso compaiono gli stessi fattori di rischio che ritroviamo nelle dipendenze da sostanze o da alcool:

  • Poliabuso: sono presenti più dipendenze contemporaneamente, ad esempio chi è dipendente da internet potrebbe sviluppare anche una dipendenza dal sesso virtuale o dal gioco d’azzardo on line.
  • Specifiche caratteristiche familiari: altre persone in famiglia hanno la tendenza a sviluppare dipendenze; situazioni di scarso accudimento genitoriale, sia dal punto di vista fisico che emotivo.
  • Traumi ed eventi di vita stressanti: nella storia della persona si sono avvicendati una serie di episodi traumatici e molto spiacevoli che hanno messo a dura prova l’intera famiglia, come morti, separazioni, perdite, abusi, maltrattamenti.
  • Problematiche psicopatologiche di vario grado: spesso sono presenti anche ansia, depressione, disturbi ossessivo compulsivi, elevata insicurezza e scarsa autostima.

Nuove dipendenze: come si manifestano?

Le nuove dipendenze, pur non prevedendo una sostanza chimica d’abuso, presentano gli stessi sintomi di una comune tossicodipendenza. Di conseguenza compariranno:

  • dominanza: l’oggetto della propria dipendenza diventa un pensiero dominante ed ossessivo, l’unico motivo per cui vivere la giornata;
  • compulsività: bisogno impellente di mettere in atto il proprio comportamento;
  • perdita di controllo;
  • craving: condizione di eccitazione molto forte sperimentata poco prima di agire la dipendenza;
  • sensazione di sollievo: senso di leggerezza che sopraggiunge dopo aver messo in atto quel comportamento;
  • tolleranza: bisogno di aumentare costantemente il numero delle ore da dedicare alla propria dipendenza;
  • crisi d’astinenza: manifestazioni di rabbia, tensione e nervosismo qualora venga meno l’oggetto della propria dipendenza;
  • continue ricadute: incapacità da parte del soggetto di resistere alla tentazione di reiterare il proprio comportamento.

Il circolo vizioso della dipendenza

Generalmente ci si avvicina all’oggetto della propria dipendenza quasi per gioco, per provare una gratificazione immediata, ma la sensazione di grande piacere che viene sperimentata porta a voler ricercare quel comportamento anche successivamente.

Così si instaura lentamente un’abitudine che porta poi alla strutturazione della dipendenza. Si innesca una sorta di circolo vizioso: più si cerca il piacere mediante quel comportamento (lo shopping compulsivo, internet, il gioco d’azzardo…), più si sta male in sua assenza e di conseguenza si è portati a ricercare quella condizione di benessere ed euforia.

Gli studi hanno dimostrato come alla base della dipendenza vi sia anche l’attivazione di un circuito neuronale chiamato circuito della gratificazione. Di conseguenza la dipendenza non è solo psicologica, ma anche fisica.

Pertanto, come per le dipendenze da alcool e droga, anche in questo caso si rende necessario un intervento a 360°, che investa non solo la persona, ma anche la sua famiglia.

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