diventare mamma tardi

Diventare mamma tardi oramai non è più un tabù: sono sempre più le donne che hanno il primo figlio dopo i 35-40 anni.

Diventare mamma tardi, a 35 o 40 anni, sembra essere diventato quasi una routine. Oggi le donne si concentrano molto sugli studi e sulla ricerca di un lavoro e la stessa precarietà contribuisce a rimandare il momento in cui poter iniziare a pensare alla costruzione di una famiglia.

Negli ultimi anni le ricerche sull’effetto che questo fenomeno potesse avere sui bambini sono stati molto contrastanti. Stando alle linee guida dell’Iss, che ha pubblicato un documento sul rapporto tra l’età femminile e il declino della fertilità, dopo i 32 anni inizierebbe una lenta diminuzione della fertilità.

Non spetta a me addentrarmi sulle questioni puramente fisiologiche, ma una riflessione sulle conseguenze che questa età tardiva può produrre sullo sviluppo e la crescita dei bambini è doveroso farla.

Focus: Gravidanza e maternità: 4 libri imperdibili +1

Diventare mamma tardi: effetti positivi sui figli e sui genitori

Dal punto di vista psicologico, sembra proprio che diventare mamma tardi non sia un problema. Al contrario sarebbero diversi i benefici per i bambini, abbattendo così lo stereotipo diffuso della “mamma vecchia“.

Vediamone alcuni, tratti dalle principali ricerche di questi ultimi anni:

  • Maggiori competenze linguistiche: spesso le donne che decidono di avere una gravidanza tardi, sono laureate e hanno una maggiore cultura. Questo esporrebbe il bambino sin da piccolo ad un contesto più stimolante e ad un vocabolario più ricco. La loro capacità di assorbire un linguaggio più forbito sarebbe pertanto una marcia in più.
  • Maggiore probabilità di avere successo: i bambini, stando ad una ricerca pubblicata su “The Journal of Marriage and Family”, sarebbero più propensi a seguire le orme delle loro madri. Se i genitori hanno fatto carriera, cresceranno facilmente con l’idea di poter ottenere successo.
  • Maggiore tempo con mamma e papà: paradossalmente, proprio l’idea di rimandare la gravidanza in favore della carriera lavorativa, aiuta i genitori a potersi dedicare con più calma ed attenzione ai loro piccoli dopo la nascita. Difatti, una volta raggiunta una posizione lavorativa e un guadagno stabile, ci si può permettere la libertà di staccare un po’ dal lavoro.
  • Diventare mamma tardi allunga la vita: se un bambino arriva quando si è già in avanti con l’età, le donne si sentono maggiormente protese verso il futuro. È come se la gravidanza e la nascita dei figli le aiutasse a ritrovare nuovi stimoli, garantendo quindi ai bambini di poter essere seguiti e guidati nella loro crescita. Le stime riportate dal Long Life Family Study parlano di una prospettiva di vita fino a 95 anni per chi partorisce dopo i 33 anni.

Diventare mamma tardi: la libertà di scelta

In ogni caso, la gravidanza e il desiderio di un bambino appartengono alla sfera personale di ognuna di noi, si tratta di scelte intime rispetto alle quali va sempre mostrato il massimo rispetto.

Sono tanti gli eventi della vita che possono impedire una gravidanza a 20 anni, così come non possiamo non considerare i numerosi mutamenti sociali che stanno portando ad uno spostamento in avanti della fuoriuscita da casa. Alcuni sono già pronti ad affermare che i 40 siano i nuovi 20, voi siete d’accordo?

Scopri anche il libro “Mamma da grande. Vivere al meglio la maternità dopo i 35 anni dell’ostetrica Verena Schmid: una guida per puntare sulle risorse e non sulle paure, sfatando i falsi miti della gravidanza tardiva. Trovi anche una sua intervista a questo link.

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