i benefici dell'allattamento al seno

L’allattamento al seno è molto più di un semplice gesto di nutrizione. Contribuisce alla costruzione di quel legame di affidamento e cura che durerà per tutta la vita. Ma perchè questa pratica è così importante ed è sempre oggetto di vivaci discussioni?

L’importanza dell’allattamento al seno

Spesso intorno all’allattamento al seno c’è sempre una gran confusione e non è raro vedere gruppi di neo-mamme prese dall’argomento.

Oggi sono in aumento le mamme che smettono di allattare e i motivi sono diversi e variegati: cattiva informazione, ansia della poppata, scarsa fiducia nelle proprie competenze materne, ma anche motivi lavorativi.

Non è semplice per una mamma che è costretta a rientrare a lavoro doversi dimenare tra poppate e tiralatte e spesso il latte artificiale sembra essere l’unica soluzione.

Ogni mamma è potenzialmente in grado di produrre il latte necessario per il proprio neonato. Nei primi 6 mesi di vita questo è l’unico alimento di cui il neonato ha bisogno, ma l’allattamento potrebbe continuare fino ai 2 anni di età.

Il latte materno contiene tutte le sostanze nutritive necessarie per la crescita e protegge dallo sviluppo di infezioni. Inoltre favorisce lo sviluppo del sistema immunitario e neurologico.

Anche le mamme ottengono dei benefici: riescono più facilmente a perdere i chili accumulati durante la gravidanza e hanno meno possibilità di sviluppare problematiche cardiovascolari in menopausa e patologie tumorali.

I benefici psicologici dell’allattamento al seno

Il momento dell’allattamento è fondamentale per stabilire un contatto speciale tra te e il tuo bambino. È proprio in questa fase che vengono gettate le basi per la costruzione della vostra relazione.
La vicinanza fisica garantisce un’esperienza unica, fatta di percezioni tattili, profumi e coccole. In un primo momento dovrete studiarvi e conoscervi. Si procede per tentativi ed errori ed è normale che nella prima settimana ci possa essere qualche difficoltà.
Il momento dell’allattamento è fonte di gratificazione per entrambi: il bambino sarà gratificato dalla sensazione di sazietà e dalla tua vicinanza, tu sarai gratificata dall’essere riuscita a soddisfare il piccolo.

È proprio nel gesto di essere nutrito che il neonato inizia a percepire di essere amato, accolto e riconosciuto. L’allattamento diventa allora un gesto d’amore verso il tuo bambino e sarà solo il primo di una lunga serie.

Quando l’allattamento al seno fallisce

Quella che abbiamo descritto è in realtà una situazione idilliaca a cui ambiscono tutte le neo-mamme ma che spesso non si rivela tale. Nella quotidianità fra mastiti, febbre e dolori lancinanti, spesso ci si ritrova a piangere di nascosto in bagno, terrorizzate dall’idea di non riuscire a superare questo momento.

Non tutte le mamme hanno il coraggio di chiedere aiuto, rivolgendosi ad esempio ad una consulente dell’allattamento. Altre temono il giudizio della suocera o della mamma, dell’amica del cuore piuttosto che del vicinato.

Sembra quasi che non riuscire ad allattare sia una condanna a vita. Non parliamo poi di quando si sceglie deliberatamente di passare al latte artificiale, perchè il congedo di maternità è agli sgoccioli o perchè in realtà non ci sono alternative, come accade per molte donne libere professioniste.

Dove vanno a finire allora tutti i buoni propositi sul legame speciale mamma-bambino? E i tanto decantati benefici fisici e psicologici dell’allattamento naturale? Semplicemente bisogna reinventarsi e scoprire un nuovo modo per stare vicini.

Anche in mancanza di un contatto fisico tra seno e bambino, l’abbraccio e l’amorevolezza della mamma sapranno ampiamente compensare anche quel biberon di plastica.

Attenzione quindi a non cadere nella trappola dei sensi di colpa, a sentirsi inadeguate e “meno mamme”. Lo siete ancora, ma in forma diversa, proprio perchè diversa e speciale è ogni relazione tra la mamma e il suo piccolo.

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